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salahzar

Mia presentazione al compleanno pyramid 2012

Jan 6th, 2012
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  1. Buon anno a tutti e soprattutto buon compleanno a Pyramid Cafè che compie 4 anni.
  2. Come sapete non amo mostrarmi: io sono e sarò sempre una persona riservata che non ama le folle.
  3. Posso dirvi che di tutto quello che ho vissuto in SecondLife da quando sono entrato nel 2007, forse questo progetto di PyramidCafè è l’unico che sta continuando in modo vivace, condiviso e che ha perfino sorpassato le frontiere del luogo di nascita.
  4. Pyramid Cafè è partito infatti dallo Spirito di Vulcano, nel tentativo di offrire un luogo di condivisione, di svago e di amicizia.
  5. Ora le attività delle persone collegate si estende in molte altre zone tutte molto virtuali, a partire dall’estensione a OpenSim con la grid Craft, ma anche e soprattutto attraverso svariati sistemi di comunicazione più classici che vanno dalle telefonate sul cellulare, a skype, alle discussioni su facebook, blog, chat e senza dimenticare gli incontri personali che abbiamo avuto nel tempo in cui ci siamo visti di persona e abbiamo discusso di idee progetti sogni ma anche condiviso momenti di stare insieme, pranzi, giochi ed altro.
  6. La premessa di tutto questo è di poter utilizzare le nuove tecnologie “virtuali” per riuscire a costruire e sperimentare nuovi modelli sociali di condivisione, divertimento ed educazione, imparando tra noi a fare cose che normalmente non potremmo fare o che le norme convenzionali della nostra società ci impediscono di fare perchè certe cose è meglio lasciarle fare ai “professionisti”. Ora senza nulla togliere a chi su molte di queste cose ci lavora e guadagna dignitosamente il proprio pane, abbiamo dimostrato più volte che è possibile sviluppare degli obiettivi di forte qualità e di alto coinvolgimento sfruttando appieno oltre alle risorse tecnologiche anche le ricchezze personali ed umane che ci sono in ognuno di noi.
  7. Quello che mi è sempre piaciuto di Pyramid, di Magic e di tutte le persone con cui ho lavorato, giocato, costruito, è che il modo di stare insieme era sempre stato leggero, entusiasmante, senza ricatti nè pesantezze o recriminazioni.
  8. Se una cosa funziona e viene bene siamo tutti contenti, se qualcosa che ci siamo prefissati non riusciamo a farla per problemi in rl o limiti che non riusciamo a superare, pazienza ci abbiamo provato e comunque abbiamo cementato il nostro rapporto. L’importante è che le nostre esperienze siano sempre arricchenti e che non lascino quel sapore amaro in bocca che troppo spesso ci troviamo nelle brutte esperienze, delusioni e frustrazioni della nostra vita: cerchiamo di mettere in questa nuova virtualità il nostro lato più positivo, di curiosità, disponibilità, amicizia e voglio di giocare, di metterci in gioco su obiettivi anche se apparentemente più grandi di noi.
  9. Detto questo, fra le varie attività che stiamo facendo in Pyramid, voglio sottolineare questo esperimento che stiamo chiamando “Mesh Town” in cui stiamo cercando di offrire alle persone uno spazio in cui possono essere creative, producendo modellazioni tridimensionali liberi dalla schiavitù dei prim, e soprattutto liberi dalla schiavitù economica imposta dalla Linden Lab: ora come ora, lavorare con le mesh in SecondLife ha un costo altissimo: occorre avere una sim che costa circa 300 euri al mese e pagare fior di quattrini per fare l’upload delle mesh.
  10. Noi vogliamo offrire degli spazi gratuiti a chi vuole autosperimentarsi in cui possa scaricare le proprie mesh utilizzando il software opensim sulle grid Craft, CloneLife, o anche se lo ritengono sul proprio computer di casa, in modo da poter organizzare delle vetrine di esposizione e di condivisione delle proprie creazioni.
  11. Poi io personalmente sono anni che sto lavorando per poter far superare insieme alle persone il gradino di difficoltà e complessità che si incontra usando questi strumenti di lavoro e modellazione 3d. Noi usiamo e privilegiamo il software libero opensource e in particolare parlando di modellazione tridimensionale il programma Blender.
  12. Imparare ad utilizzare blender non è facile e ci va una guida psicologica anzi tutto e una community di riferimento in cui chiarire i propri dubbi.
  13. Quindi il progetto Mesh town si articola essenzialmente nei seguenti punti:
  14. 1\ spazio opensim su una sim o su + sim da concordare su cui sperimentare le proprie creazioni
  15. 2\ un programma di corsi in SL, sui blog, su facebook, Youtube, su craft etc, dove la gente possa imparare ad utilizzare OpenSim e Blender
  16. 3\ L’organizzazione quando si riesca ad avere sufficiente materiale di vetrine ed eventi per mostrare agli altri in modo “tattile” sia pure virtuale cosa si possa realizzare collettivamente.
  17. Augurandomi che nel 2012 riusciremo a fare una cosa del genere, per tutti coloro interessati, partecipate ai miei incontri blender (il primo è una serie di lezioni di blender di base a partire da domani stesso presso la Torno Kohime foundation tutti i giovedì alle 22), e comunque incontriamoci per una chiacchierata davanti ad un bicchiere di birra virtuale (o un te o un narghile a seconda delle vostre inclinazioni) per poter riempire questa idea di contenuti, idee e persone.
  18. Senza impegno: quel che si riuscirà a fare si farà, se non si farà nulla, pazienza, è stato un tassello in più che ci permette di conoscerci e di confrontarci.
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